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giovedì, febbraio 10, 2000


4:15:00 PM - La De - Sola - Zione ...e... L'incomprensione.

De - Sola - Zione

Buio. Luce, ma piccola, poca. Luce nel buio. Non illumina niente, tranne se stessa. Come fa la luce ad illuminare qualcosa quando non c'è nulla? Buio. Solo un puntino. Un puntino di luce. Il tempo non esiste. È tutto fermo, ma ogni cosa si muove. Ma chi volete fregare? La conosco già questa storia! Prima mi infilate qui dentro, poi mi tirate fuori, poi di nuovo dentro e così via. Ma chi sono? Anche se fossi cieco capirei che qui è tutto buio. Il solito buio illuminato che non serve a niente. Non esiste su o giù, alto e basso, sotto e sopra, avanti e indietro, prima o dopo, io o te, qui o lì, mai, sempre, oddio! Perché? Perché!? Non c'è aria, non c'è spazio, non c'è un cazzo qui! Forse l'uscita è dietro di me e non la vedo… ma non posso girarmi perché non capirei mai di averlo fatto. E questi stronzi un punto di riferimento me lo lasciano eternamente. Un punto di luce. Solo un punto. Ma allora spegnetela, eccheccazzo! Almeno così non mi torturo più! …ma… no!!! …dicevo per scherzo, vi prego riaccendetela! Qui fa freddo! Nooo…. Almeno c'era una luce… ma che vi ho fatto? Io non vi ho fatto niente… io mi facevo i cazzi miei, vi prego, basta, non ne posso più… MA COSA VOLETE? CAZZO! Lasciatemi in pace… uccidetemi almeno… …la luce, almeno lei… io… la luce… io… non… io…


L'incomprensione.

È l'incomprensione che ci fotte tutti.
Manda a 'fanculo storie d'amore, fa nascere rivolte, guerre, dispetti, suicidi, tristezze, e cosi via… Non sempre lei, ma spesse volte. È vero anche che spesso grazie all'incomprensione si creano situazioni favorevoli, ma difficilmente confacenti entrambe le parti. E se non ci si riesce a capire nemmeno tra gente della stessa nazione, figuratevi tra gente di nazioni diverse. L'Italia ci vive (nel senso che si nutre) di questo stato di incomprensione, e oramai a ognuno di noi si è formato addosso ad una specie di "velo protettivo", e non ce ne rendiamo nemmeno conto. Facciamo le cose perché non abbiamo nemmeno la voglia di cominciare a capire perché le facciamo e finiamo con il rifugiarci dentro nostre piccole routine di vita (amici, canna, partner per chi è più fortunato e ce l'ha, lavoro per chi è ancora più fortunato, qualche hobby…). Ci viene imposto, ma noi crediamo di essercelo creato, un vago ideale per la vita, uno scopo, ma forse pochi hanno capito bene quello che veramente vogliono. Ma questo non importa. Se uno è felice per quello in cui crede di credere, meglio che nemmeno si renda conto che la verità è diversa. Se lo è.

Non siete d'accordo?
Ecco un altro esempio d'incomprensione!


Storia inviata alle: 4:15:00 PM
Del giorno: giovedì, febbraio 10, 2000

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