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martedì, febbraio 24, 2004


6:07:00 PM - Destinazione: RELAX

E cosi` alla fine sono partito per questa (meritata) vacanza. Dove? Beh, ve lo dico alla fine. Per ora accontentatevi di sapere che ho dovuto volare per un totale di 15 ore (cambiando 3 aerei) per raggiungere (ed ecco un altro indizio) questa isola.

(alcune foto sono QUI)

Cosa mi aspettassi di trovare non lo so. Per quanto uno possa leggere su un posto, possa immaginare o anche ricordare (20 anni dopo), e` sempre una roulette russa partire. Uno va in agenzia, carica un depliant con 5 mete sicure ed una no, sfoglia a caso, e compra il biglietto ad occhi chiusi. Se hai culo te ne vai a Disneyworld, dove il massimo che puo` accadere e` che Topolino ti pesti un piede quando vuoi farti fare un autografo (e se pensi che collezionare autografi di Topolino sia una cosa da sani di mente te lo meriti anche). Quando la sorte vuole mandarti all'avventura invece ti ritrovi ad attraversare la foresta amazzonica da solo a caccia di pantere armato di rete per farfalle. Io non ho tirato a sorte, ho scelto di partire da solo (dopo un pacco dai potenziali compagni di viaggio), forte di una amica conosciuta 5 anni fa per errore in Internet, indigena di quest'isola. Insomma, una partenza non da classificare come un tentato suicidio, ma come un "tentiamo la sorte". E, a quanto sembra, non ho fatto male. Il mio arrivo e` avvenuto di sera, quando il sole aveva fatto capolino gia` da un pezzo. Questo e` stato un bene. Vedere quello che avrei potuto vedere se fosse stato giorno, mi avrebbe causato un trauma psicologico. Non avevo idea di essere dove ero, ed arrivato in una citta` ho lasciato alcuni che palazzi ed un McDonald tranquillizzassero il mio cervello relativamente la civilizzazione del posto. Dopo un'ora di macchina, in cui mi e` sembrato di non uscire mai dalla citta`, sono arrivato a destinazione.
A casa della tipa. Posate valigie e fatta una doccia mi sono trovato a guidare un ibrido misto tra uno scooter ed una moto (con le marce e senza frizione) e con tipa ed una sua amica come passeggeri, tutti e tre senza casco. A causa anche della temperatura di 30 gradi, se non fosse stato per la guida a sinistra, quasi mi sembrava di essere tornato in una delle vacanze fatte in Sicilia durante la mia adolescenza! Conduco motoscoreggetta, me e le due tipe (seguendo preziose indicazioni che pervenivano al mio orecchio destro da dietro, tipo "Stai a sinistra!!") in un locale molto bello, dove ho passato la serata fino alla chiusura in compagnia di 4 francesi, un finlandese, un jamaicano... In somma la mia amica e la sua amica erano (quasi) le uniche indigene presenti. La cosa curiosa e` che erano tutti residenti, tutti arrivati come turisti... e poi rimasti. AAh, ben! Ho subito sperato che non mi succeda la stessa cosa... Ma buio e locale completamente europeo non mi avevano ancora illuminato sul vero aspetto del posto. La mattina seguente, messo piede fuori casa, e cominciato a realizzare dove mi trovavo... ho capito di non avere capito assolutamente niente! Viste le galline che giravano libere ed il lungo percorso fato in motoscoreggetta la notte precedente, pensavo di trovarmi in periferia del paese, mentre la tipa vive proprio in centro! E' stata una presa di coscienza che ha coinvolto tutti i sensi: odori mai sentiti prima, suoni mai uditi, paesaggi mai visti e poco dopo sapori mai gustati e... (vabbe` quella sul tatto ve la risparmio!) Che posto! Sconvolgente. Quelle che nella mappa che avevo consultato erano rappresentate come le strade principali della citta` erano in effetti delle stradine, ma trafficatissime. I cespugli che vedevo la notte precedente nascondevano BELLISSIMI templi e gli odori che sentivo provenivano da incensi che bruciavano in ogni angolo della citta` in cestini di offerte fatte agli dei. Le mie missioni, il primo giorno di permanenza, sono state: cambiare dollari in valuta locale, comprare delle ciabatte e dei vestiti piu` leggeri, scrivere le cartoline di rito ed ambientarmi. Ma ho fatto ben di piu`! Ho passato qualche ora al mercato locale, esperienza equiparabile solamente ad un pomeriggio passato nei cessi della stazione. Anzi, peggio. Con la sola differenza che dai cessi della stazione non ne esci con pantaloni e camicia nuovi e ciabatte ai piedi. Sopratutto per meno di qualche spicciolo. Dopodiche` ancora acciaccato dal viaggio, decido di andarmi a fare un massaggio. Due ore di paradiso terminate con un bagno nei petali di rosa, che mi sembrava di essere "Italian Beauty"! Per la somma che ho speso qui per il massaggio, in Italia al massimo mi stringono la mano! La differenza di cultura, di potere d'acquisto, di valori, di usi e di (letteralmente) costumi, ha richiesto qualche giono per la mia ambientazione. Ho dovuto abituarmi a diverse cose: al continuo sottofondo di questa nenia di preghiere con campanellini e percussioni, agli odori che ormai quasi non noto piu`, alla fisionomia di questa gente che appena arrivato non mi piaceva, e che ho imparato ad apprezzare ed a distinguere i volti che allàinizio mi sembravano tutti uguali! Ho fatto làabitudine anche alla presenza di molti stranieri che vivono qui e che parlano la lingua locale.
Le comunita` straniere presenti sono soprattutto Giapponesi, seguiti dagli Australiani e, e questo lo dico per quel che ho visto, dai Francesi, che sono ovunque. Dopodiche` ho visto molti Americani (ma solo over 60). Italiani fino ad ora non ne ho incontrati, anche se mi e` stato detto che in citta` ci sono 3 siciliani. Ma non e` di certo per cercare stranieri che sono qui! Sono sempre alla ricerca di quell'angolo di mondo dove vivere vuol dire poter apprezzare la vita, senza lo stress mentale che nasce dal modo di vivere che c'e` nei paesi industrializzati ed in crisi. Anche se questo e` un bel posto, con un clima FAVOLOSO, dove la vita costa nulla, dove la gente e` onesta e lo straniero benvoluto (non solo perche` porta soldi), non e` ancora l'ideale. Ma ci si avvicina. Questo per lo meno a quanto ho potutto notare finora (pochi giorni che sono qui, ma sempre nella stessa citta` all'interno dell'isola. Stasera andremo a SUD, verso il mare, verso i posti dove si fa festa fino all'alba (almeno cosi` mi hanno detto, ma la cosa piu` che eccitarmi mi spaventa: sono qui per stare in tranquillita`, non per andare in discoteca... Ma una volta ogni tanto...)

Insomma... Per ora, dovendo dare un voto da uno a dieci... Siamo intorno all'otto!



P.S.

Dal momento della stesura di questo articolo alla sua pubblicazione ho fatto un giretto per l'isola...
Ho visto una delle più bele albe, mentre dei delfini nuotavano intorno alla barca!!! Ho fatto le foto di tutto, alcune sono QUI!!!


CHE NE DITE???



Storia inviata alle: 6:07:00 PM
Del giorno: martedì, febbraio 24, 2004

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